#Tipicamente

In queste settimane la nostra piccola rubrica di curiosità si occuperà di prodotti tipici. La nostra terra è piena di prodotti speciali che riempiono le nostre tavole e che sono vanto dell’Italia intera. La cosa più difficile sarà scegliere di cosa parlare!

Incominciamo con un piccolo indovinello…

Nel 2002 si costituisce il Consorzio di tutela. La tradizione che si porta questo prodotto è veramente unica: arriva in Europa e viene etichettata come “frutto del diavolo” poichè si sviluppa sotto terra. Viene coltivata per i suoi fiori alla corte di Francia e nel 1657, il Botanico Giacinto Ambrosiani dell’Università di Bologna, la descrisse come pianta medicamentosa ma ancora non alimentare! Solo nella seconda metà del 700 si diffuse la coltura della patata ad uso alimentare, soprattutto come alimento povero e che ben si conserva anche per lunghi periodi.

Cos’è? Ma la patata!

Nella seconda metà del 900 le patate sono coltivate in tutta la provincia di Bologna e le migliori vengono già esportate in tutto il nord Europa. La patata si afferma come coltivazione a tal punto che negli anni 70 nasce la prima e ancora unica “Borsa Patate”, luogo frequentato da produttori, commercianti e cooperatori, per stabilire i prezzi dei tuberi in campagna e nei magazzini di lavorazione e confezionamento.

La patata di Bologna si presta per realizzare alcuni tra i più rappresentativi piatti della cucina emiliana: gli gnocchi, da servire rigorosamente con ragù, ed il purè inseparabile compagno di cotechini e zamponi.

Alla prossima settimana alla scoperta di qualche curiosità sui nostri prodotti locali!